Il sistema genetico non consiste soltanto del DNA. Le seguenti cose dovrebbero esistere nello stesso ambiente: gli enzimi, per leggere il codice nel DNA; l'RNA messaggero, prodotto dopo la lettura di questi codici; un ribosoma al quale l'RNA messaggero dovrà attaccarsi in accordo a tale codice; l'RNA di trasferimento per trasferire gli amminoacidi al ribosoma per essere utilizzati nella produzione; enzimi estremamente complessi per condurre a termine numerosi processi intermedi. Un tale ambiente non può esistere se non in un una condizione totalmente isolata e completamente controllata come la cellula, dove esistono tutti le materie prime e le risorse di energia.
Di conseguenza, la materia organica si può auto-riprodurre solo come cellula interamente sviluppata, provvista di tutti i suoi organuli e in ambiente appropriato in cui possa sopravvivere, scambiare materiali e trarre energia da quanto la circonda. Ciò indica che la prima cellula venne formata "all'improvviso" con la sua struttura incredibilmente complessa.
Senza dubbio, un uomo sano di mente capirebbe che questa è il risultato di un progetto intelligente, in altre parole di una fabbrica, e si stupirebbe di trovare un'automobile nel mezzo di una giungla. La repentina apparizione di una struttura complessa in forma completa mostra che è stata creata da un agente intelligente. Un sistema complesso come la cellula è stato certamente creato da una volontà e da una sapienza superiore. In altre parole, è pervenuta all'esistenza come creazione di Dio.
Con il credere che il puro caso possa produrre disegni perfetti, gli evoluzionisti oltrepassano i confini della ragione. Eppure, ogni spiegazione presentata dalla teoria dell'evoluzione riguardo all'origine della vita è così. Una delle autorità più esplicite in questo campo è il famoso zoologo francese Pierre-Paul Grassé, ex presidente dell'Accademia Francese delle Scienze. Sebbene sia un materialista, Grassé riconosce tuttavia l'incapacità della teoria darwinista di spiegare la vita e scrive riguardo alla logica della "coincidenza", vera essenza del darwinismo:
L'opportuna apparizione di mutazioni che permettono agli animali e alle piante di soddisfare le loro necessità è difficile da credere. La teoria darwinista, nondimeno, è anche più esigente nel domandare: una singola pianta, un singolo animale richiederebbero migliaia e migliaia di eventi appropriati e fortunati. Così i miracoli diventerebbero la norma: eventi con un'infinitesimale probabilità non mancherebbero di accadere... Non esiste una legge che vieti di sognare a occhi aperti, ma la scienza non può indulgervi.139
Grassè riassume ciò che il concetto di "coincidenza" rappresenta per gli evoluzionisti: "... il caso diventa una sorta di provvidenza, che, sotto la copertura dell'ateismo, non è nominato ma è segretamente adorato."140
Il fallimento logico degli evoluzionisti è una conseguenza della loro gelosa custodia del concetto di coincidenza. Nel Corano, è scritto che coloro i quali adorano gli esseri piuttosto che Dio sono privi di intendimento:
La teoria evoluzionista sostiene che la vita è stata formata dal caso. Secondo tale pensiero, atomi privi di vita e di coscienza si sarebbero uniti per formare la cellula e quindi altri esseri viventi, tra cui l'uomo. Prestiamo attenzione a questo fatto. Se mettiamo insieme gli elementi che costituiscono i mattoni della vita, come il carbonio, il fosforo, l'azoto e il potassio, otteniamo solo un ammasso. Indipendentemente dal trattamento a cui verrà sottoposto, questo mucchio atomico non potrà formare neppure un singolo essere vivente. A questo proposito, lasciateci condurre un esperimento ed esaminare, a nome degli evoluzionisti, ciò che essi intendono realmente, senza pronunciarlo a voce alta, con il termine "formula darwiniana":
Supponiamo che gli evoluzionisti pongano in enormi barili una gran quantità di materiali presenti nella composizione degli esseri viventi, come il fosforo, l'azoto, il carbonio l'ossigeno, il ferro e il magnesio. Vi aggiungano, quindi, qualsiasi materiale non esistente in condizioni naturali e da essi ritenuto necessario. Vi mescolino poi, a loro arbitrio, la quantità di amminoacidi -che non hanno la possibilità di formarsi naturalmente- e di proteine -una qualsiasi delle quali ha una probabilità di formazione pari a 10-950 - che più ritengano opportuna. Espongano poi questa mistura al grado di temperatura e di umidità considerato ideale. La agitino quindi con qualsivoglia dispositivo tecnologicamente all'avanguardia. La circondino con i più noti scienziati. Permettano a questi scienziati di aspettare a turno intorno a questi barili per bilioni o anche trilioni di anni. Gli lascino la facoltà di servirsi di tutti i tipi di condizioni che essi riterranno necessarie alla formazione di un essere vivente. Indipendentemente da ciò che faranno, non potranno produrre neppure un essere vivente, ad esempio un professore che esamina la propria struttura cellulare con un microscopio elettronico. Non possono produrre giraffe, leoni, api, canarini, cavalli, delfini, rose, orchidee, gigli, garofani, banane, arance, mele, datteri, pomodori, meloni, cocomeri, fichi, olive, uva, pesche, pavoni, fagiani, farfalle multicolori o milioni di altri esseri viventi come questi. Anzi, non potranno ottenere neppure una cellula.
Gli evoluzionisti credono che il caso, di per sé, sia una forza creatrice. Facciamo loro prendere un enorme barile, mettendovi qualunque materiale essi credano sia necessario a produrre una cellula vivente. Si scaldi poi il barile, lo si congeli o lo si faccia colpire da un fulmine. Mettiamoli a guardia del barile, lasciando il compito alle future generazioni per milioni, anche miliardi di anni. Facciamo loro sorvegliare costantemente il barile, senza lasciare nulla al caso. Lasciamo che utilizzino qualunque condizione che essi ritengono necessaria alla produzione di un‘entità vivente. Non saranno in grado di produrre nemmeno una singola cellula da questo barile. Non saranno in grado di produrre un cavallo, una farfalla, un fiore, un’anatra, un albero di ciliegio o di limone, un gufo o una formica. Qualunque cosa facciano, non saranno in grado di produrre scienziati che esaminino le proprie cellule con un microscopio elettronico o esseri umani che pensino, ragionino, gioiscano, provino emozioni e desideri. |
In breve, gli atomi inconsci, riunendosi insieme, non possono formare una cellula. Non possono prendere una nuova decisione e dividere questa cellula in due, quindi scegliere altrimenti e formare i professori che primi hanno inventato il microscopio elettronico ed esaminare le loro cellule sotto quel microscopio. La materia perviene alla vita solo grazie alla superiore Creazione di Dio.
La teoria evoluzionista, che afferma l'opposto, è una falsità assoluta completamente contraria alla ragione. Il seppur minimo approfondimento di tali asserzioni svela questa realtà, come nell'esempio precedente.
La tecnologia dell’occhio e dell’orecchio Quando paragoniamo l'occhio e l'orecchio a videocamere e registratori, vediamo che essi sono di gran lunga più complessi, funzionali e perfetti rispetto a questi prodotti tecnologici. |
L'immagine formatasi nell'occhio è così netta e distinta che neppure la tecnologia del XX secolo è stata in grado di riprodurla. Ad esempio, osservate il libro che state leggendo, le mani con cui lo sostenete, alzate quindi la testa e guardatevi intorno. Avete mai visto in qualsiasi altro posto immagini così nitide e chiare come queste? Neppure lo schermo televisivo più avanzato prodotto dalla ditta più importante al mondo in questo settore può offrire un'immagine così netta. Per più di cento anni, migliaia di ingegneri hanno tentato di ottenere simile nitidezza. Mezzi ingenti vennero stanziati, ricerche furono condotte e progetti e disegni stilati a questo fine. Ancora, guardate lo schermo televisivo e il libro che avete in mano. Vedrete che c'è una grande differenza in termini di distinzione e nettezza. Lo schermo televisivo, inoltre, mostra soltanto un'immagine bidimensionale, mentre l'occhio coglie una prospettiva tridimensionale in profondità. Osservando attentamente, si potrà notare un'indistinzione nella televisione che non si ritrova nella visione umana.
Per molti anni, decine di migliaia di ingegneri hanno tentato di creare una televisione tridimensionale, al fine di raggiungere la qualità visiva dell'occhio. Ciò che hanno ottenuto ha richiesto, tuttavia, l'uso di occhiali speciali per ottenere l'effetto desiderato e senza evitare l'artificiosità dell'immagine. Lo sfondo risulta molto indistinto, mentre il primo piano pare cartaceo. Non è mai stato possibile riprodurre una visione chiara e nitida come quella dell'occhio. Nella telecamera e nella televisione, la qualità dell'immagine ne perde.
Gli evoluzionisti affermano che tale meccanismo si è formato casualmente. Ora, se qualcuno vi dicesse che la vostra televisione si è costituita accidentalmente, che tutti i suoi atomi si sono riuniti e hanno foggiato tale congegno per riprodurre le immagini, che cosa pensereste? Come è possibile che gli atomi facciano ciò che migliaia di uomini non sono in grado di realizzare?
Per circa un secolo, migliaia di ingegneri hanno svolto ricerche e si sono impegnati in laboratori ad alta tecnologia e in grandi complessi industriali servendosi dei macchinari più sofisticati, ma non sono riusciti a produrre più di questo.
Se un dispositivo che produce un'immagine più primitiva di quella dell'occhio non è stato formato dal caso, è allora evidente che neppure l'occhio né l'immagine percepita possono avere tale origine. Questo richiede un piano e una creazione molto più dettagliata e miracolosa rispetto a quello della televisione. Il piano e il progetto di un'immagine così distinta e nitida appartiene ad Dio, Che ha potere su tutte le cose.
La stessa considerazione si applica all'orecchio. L'orecchio esterno raccoglie i suoni per mezzo del padiglione auricolare e li dirige verso l'orecchio medio; questo trasmette le vibrazioni sonore intensificandole; l'orecchio interno le invia quindi verso il cervello traducendole in segnali elettrici. Come per l'occhio, l'atto di udire finisce nel centro auditivo nel cervello.
Quanto si è detto per l'occhio vale anche per l'orecchio. Ovvero, il cervello è completamente isolato dal suono e non vi permette neppure l'accesso. Di conseguenza, indipendentemente dalla rumorosità esterna, l'interno è completamente silenzioso. Nondimeno, i suoni più fievoli vengono percepiti nel cervello. In esso, si ascoltano le sinfonie dell'orchestra e tutti i rumori di un luogo affollato. Se il livello del suono nel cervello, tuttavia, fosse misurato in quel momento da uno strumento preciso, si constaterebbe un silenzio assoluto.
Facciamo un paragone tra l'alta qualità e la superiore tecnologia presenti nell'orecchio e nel cervello con i prodotti degli esseri umani. Come nel caso delle immagini, decenni di sforzi sono stati spesi nel tentativo di generare e riprodurre un suono fedele all'originale. Il risultato sono gli audioregistratori, i sistemi ad alta fedeltà e i sistemi per inviare suoni. Nonostante tutta questa tecnologia e le migliaia di ingegneri ed esperti che si sono applicati a questo fine, non è stato ancora ottenuto alcun suono che presenti la stessa chiarezza e precisione di quello percepito dall'orecchio. Si pensi ai sistemi ad alta fedeltà di più elevata qualità prodotti dalle maggiori compagnie dell'industria musicale. Anche in simili congegni, quando si registra un suono buona parte viene perduta; oppure si percepiscono dei fruscii prima che la musica abbia inizio. Nondimeno, i suoni che sono il prodotto della tecnologia del corpo umano sono estremamente nitidi e chiari. Un orecchio umano non percepisce mai un suono accompagnato da fruscii o da disturbi atmosferici come un apparecchio hi-fi, lo coglie esattamente come è. Così è stato sin dalla creazione dell'uomo.
La tecnologia nel nostro corpo è molto superiore a quella prodotta dal genere umano utilizzando le informazioni accumulate, l'esperienza e le opportunità. Nessuno direbbe che un registratore audio o una videocamera siano pervenuti all'esistenza come risultato del caso. Perciò, come è possibile affermare che le tecnologie presenti nel corpo umano, che sono superiori alle altre, siano apparse a seguito di una catena di coincidenze detta evoluzione?
È evidente che l'occhio, l'orecchio, e tutte le altre parti del corpo umano sono il prodotto di una creazione veramente superiore. Queste sono cristalline indicazioni dell'unica e indiscutibile creazione di Dio, della Sua eterna conoscenza e potenza.
La ragione per cui menzioniamo specificamente i sensi dell'udito e della vista è per sottolineare l'incapacità degli evoluzionisti di capire una prova della creazione talmente evidente. Se si chiedesse a un evoluzionista di spiegare come è possibile che una struttura e una tecnologia talmente perfette quali l'occhio e l'orecchio abbiano potuto svilupparsi per azione del caso, si vedrebbe che egli non sarebbe in grado di fornire alcuna risposta logica o ragionevole. Anche Darwin, in una lettera inviata ad Asa Gray il 3 ottobre 1860, scrisse che "il pensiero dell'occhio mi agghiaccia", confessando la disperazione degli evoluzionisti di fronte all'eccellente creazione degli esseri viventi.141
Allo stesso modo in cui le credenze di popoli che adoravano i coccodrilli ora sembrano bizzarre ed incredibili, così le credenze dei darwinisti sono altrettanto incredibili. I darwinisti considerano il caso e atomi inorganici e inconsci una forza creatrice e sono devoti a questa credenza come se fosse una religione. |
soltanto la sua ragione e la logica, capirà chiaramente che credere nella teoria dell'evoluzione, che riporta alla mente le superstizioni di una società senza conoscenza di scienze e civiltà, è del tutto impossibile.
Com'è stato spiegato sopra, coloro che credono in questa teoria dell'evoluzione pensano che qualche atomo o molecola lanciati in un'enorme vasca potrebbero produrre pensiero, professori che ragionano, studenti universitari, scienziati come Einstein e Galileo, artisti come Humphrey Bogart, Frank Sinatra e Pavarotti, come pure antilopi, alberi di limone e garofani. Inoltre, gli scienziati e professori che credono in quest'assurdità sono persone istruite. È per questo che è del tutto giustificabile parlare della teoria dell'evoluzione come del "più potente incantesimo nella storia". Mai prima alcuna altra credenza o idea ha così tanto svuotato il potere razionale della gente, impedito loro di pensare in maniera intelligente la logica, e nascosto loro la verità come se fossero stati bendati. Questa è una cecità anche peggiore e più incredibile dell'adorazione degli egiziani verso il dio Sole Ra, dell'adorazione dei totem in alcune parti dell'Africa, del popolo dei Sabei che adorava il Sole, la tribù del profeta Abramo che adorava gli idoli fatti con le proprie mani, o il popolo del profeta Mosé che adorava il vitello d'oro.
Infatti, questa situazione è un'assenza di ragione che Dio evidenzia nel Corano. In molti versetti, Egli rivela che le menti delle persone saranno chiuse e che essi saranno impotenti a vedere la verità. Ecco alcuni di questi versetti:
Infatti, Dio rivela nel Corano, nell'episodio del profeta Mosé [p.b.s.l.] con il Faraone, che alcune persone che sostengono filosofie atee effettivamente influenzano gli altri con la magia. Quando al Faraone fu detto della vera religione, egli disse al profeta Mosé [p.b.s.l.] di incontrarsi con i suoi maghi. Quando il profeta Mosé [p.b.s.l.] lo fece, egli chiese loro di dimostrare per primi le loro capacità. Continua il versetto:
Io stesso sono convinto che la teoria dell'evoluzione, specialmente nella dimensione in cui è diffusa, sarà una gran burla nel libri di storia del futuro. La posterità si meraviglierà che un'ipotesi così inconsistente e dubbia abbia potuto essere accettata con tale incredibile credulità.142
Questo futuro non è tanto lontano: al contrario, la gente presto vedrà che "il caso" non è un dio, e guarderà indietro alla teoria dell'evoluzione come al peggior inganno e al più terribile incantesimo del mondo. Questo incantesimo sta già cominciando a essere rapidamente rivelato in tutto il mondo. Molte persone che vedono il vero aspetto della teoria dell'evoluzione si chiedono con stupore come è stato possibile averci creduto.